Domenico Canina – una vita per la musica

Dialoghi con un grande Maestro

Domenico Canina

Questo libro è rivolto a tutti coloro che vogliono dedicarsi alla musica e al contempo vogliono sapere cosa si cela dietro la formazione di un musicista, quali sono le difficoltà da affrontare durante lo studio, quali sono i metodi di apprendimento di quello che può essere definito come un infinito processo di creazione, infine quali sono le doti individuali richieste ad un allievo che intende intraprendere questa strada.
Questo libro è anche rivolto a tutti coloro che, pur non dedicandosi alla musica, vogliono capire come si costruisce il difficilissimo percorso di apprendimento tecnico di un musicista,  o a coloro che, semplicemente, vogliono sapere che cosa significa interpretare un brano musicale. Tecnica e interpretazione, infatti, rappresentano  le  colonne  por-tanti del discorso musicale. Esse, per essere innalzate a sostegno dell’architrave del musicista, necessitano di doti individuali non comuni e sviluppano, al contempo,  esclusive facoltà del corpo e dello spirito. Un processo di apprendimento, dunque, che è senza dubbio molto più simile ad una  pratica  filosofica  trascendentale, che non ad una prassi ginnica, come forse alcuni credono.
Sebbene la musica sia un linguaggio di sentimenti in grado di parlare a tutti gli uomini, senza distinzione di nazionalità,  sesso, religione o altro, tuttavia per veicolare il proprio messaggio essa necessita di individui eccezionali disposti ad affrontare enormi sacrifici.

L’Autore

Domenico  Canina, nato  a  Sanremo il 22  marzo  1940,  ha  cominciato a studiare la musica all’età  di  cinque  anni con la compositrice Eugenia Calosso.
A nove è entrato in Conservatorio e ha concluso  gli  studi,  sotto la  guida del Maestro  Sandro Fuga, nel 1959. Nello stesso anno ha ottenuto il Premio Viotti all’omonimo  Concorso  Internazionale di Vercelli.  Ha  quindi cominciato l’attività concertistica privilegiando l’Europa.
Dal 1964 ha  affiancato all’attività concertistica quella  didattica, assumendo prima la cattedra di  Pianoforte Complementare  e poi quella di Pianoforte Principale  presso  il  Conservatorio  di Torino.
Ha concluso l’attività didattica nel 1999. Attualmente vive a Torino.

Il Curatore

Aldo Caputo, nato a Torino il 19 agosto del 1966, ha cominciato a studiare musica all’età di 8 anni con il Maestro Andrea Marena. Si è diplomato in pianoforte sotto la guida del Maestro Domenico Canina presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino.
Ha conseguito una Laurea in Filosofia ad indirizzo storico e una specializzazione in Informatica. Successivamente ha ottenuto un Master Universitario in Bioetica presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale.
Ha lavorato prima come redattore presso diversi editori piemontesi, poi come diret-tore editoriale e reponsabile dei progetti.
È stato docente di Filosofia della Scienza e di Bioetica presso l’Università Popolare di Torino.
Attualmente gestisce l’attività di una piccola casa editrice indipendente nella propria città natale.

 Indice

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CAPITOLO I
Cenni biografici, descrizione dei luoghi, della prassi didattica e dei musicisti tra gli anni Quaranta e gli anni Settanta del Novecento.
CAPITOLO II
Didattica ieri e oggi, il metodo Leimer-Gieseking, il metodo Liszt, consigli ai giovani pianisti.
CAPITOLO III
Tecnica, interpretazione, pianisti di ieri e di oggi.
CAPITOLO IV
Passato, presente e futuro della musica.
CAPITOLO V
A cosa serve la musica.

Brano